Archivi del mese: febbraio 2012

Le Sartorie sbirciano Hogwarts

Se il carnevale ed i raduni di cosplayers ci fossero ogni giorno, io sarei la persona più soddisfatta del mondo. Per lo meno per quanto riguarda la confezione dei costumi.
Anche con le date rigide da rispettare, ed il fatto di aver dei limiti cui attenerti per quanto riguarda i costi (essendo capi che verranno usati poche volte, solitamente non si desidera dover pagare con la carta di credito).

Cercare una persona che ti possa confezionare il capo su misura porta per questo in sé diversi aspetti positivi:
– poter decidere il tipo di tessuto da usare e non accontentarsi del solito prodotto di bassa qualità che si trova al supermercato, in un negozio di giocattoli o in vendita on-line (dove l’acquisto è fatto addirittura alla cieca);
– avere un’interpretazione personale, come nel caso della riproduzione dei vestiti dei personaggi dei video games, o dei fumetti…;
– poter vedere su stoffa cose che non si trovano nei negozi, perché magari tratte da ambienti un po’ di nicchia.

Tutto questo non comporta necessariamente dover spendere troppi soldi, ma avendo il potere della scelta dei materiali si ha anche il potere di poter visionare la qualità degli stessi e il loro prezzo.
Piano piano verranno pubblicati anche gli altri lavori, adesso è il turno del mantello degli studenti di Hogwarts.

Appena mi è stata fatta la richiesta, ho avvertito un brivido lungo la schiena. Hogwarts è Hogwarts, e confezionare il mantello di uno dei suoi studenti dona una sensazione decisamente surreale, è un po’ come far parte del mondo di Harry Potter.

Piccola domanda che mi è sorta mentre confezionavo il mantello: ma tra tutte le invenzioni nate dalla testa della Rowling, ce n’è almeno una che faccia riferimento al mondo della sartoria dei maghi? A chi confeziona i loro capi? Per lo meno io non lo ricordo.

Dopo alcune telefonate, e scambi di e-mails mi accordo col cliente sul tipo di prodotto che ha in mente. Userà il mantello anche per il Lucca Comics, quindi è pane per i miei denti. Niente fodera di raso, non deve essere solo un’evocazione estetica, ma deve ricordare il mantello anche nell’uso di un tessuto un po’ più sostenuto, che non sia svolazzante come il mantello di un super eroe americano.
Gli studenti della scuola dei maghi, usano questo mantello per proteggersi dal freddo, ha un cappuccio a punta, maniche che si allargano verso l’estremità, due bottoni sul petto, a far sì che il capo non si apra troppo. L’esterno è nero, l’interno ha il colore della casa di cui lo studente fa parte, nel mio caso il cliente desidera l’interno verde, come la casa dei Serpeverde (o Slytherin in inglese).

Avrei preferito usare la lana, ma costa troppo cara, e allora ho trovato un ottimo compromesso nella gabardine di cotone, per l’esterno, e del cotone liscio e opaco per l’interno. Lo stemma da applicarci sopra me l’ha fornito il cliente stesso. Per i bottoni, insoddisfatta di quello che mi offrivano le mercerie, ho convenuto che la scelta migliore fosse far foderare i bottoni con la stessa gabardine del mantello. Un laccio unisce i bottoni, ma -particolarità a mio avviso un po’ “insolita”- non tiene chiuso il mantello allacciando i bottoni dalla parte esterna, ma al contrario, passando dall’interno.

Sono rimasta talmente soddisfatta del lavoro finito che mi son promessa che un giorno confezionerò questo mantello anche per me stessa.

Marzia

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