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Cooking Cristina

Ecco cosa mi è venuto in mente da regalare ad una mia amica.

I tempi sono quello che sono, ed io sono noiosa nello scegliere le cose e nel rimanerne completamente soddisfatta. Fare le cose artigianalmente (come ho già scritto qualche post fa) ti permette di creare un prodotto ad hoc per le tue necessità, e per quello che hai in mente. In questo caso la destinataria è Cristina, l’evento è il suo compleanno. Una volta deciso che avrei voluto regalarle qualcosa confezionato da me, ho deciso anche che dovesse essere qualcosa che non necessitasse di prenderle le misure, altrimenti addio alla sorpresa.

Un grembiule!

Sta quasi diventando la mia specializzazione! Ma ha un sacco di vantaggi: è utile, te la cavi anche con poca stoffa, non è fondamentale prendere le misure, puoi giocare con una miriade di dettagli che lo rendano adatto alla persona che lo indossa, e se avanza della stoffa puoi aggiungere altri elementi per la cucina, che risulteranno poi tutti simpaticamente abbinati, come tovagliette all’americana, presine, centri tavola, stoffe per i cestini del pane, ecc…

Per Cristina ho comprato della stoffa a quadri nel reparto tovaglie (come ormai è mia consuetudine), le tovaglie hanno tipi di tessuti che si prestano bene anche e soprattutto per un grembiule, come la resistenza, le fantasie che rispecchiano l’ambiente della cucina (da quelle più “serie” a quelle più “giocose”), sono spesso anti strappo, anti macchia e resistenti al candeggio.
Quella che ho scelto io è anti macchia (importante per una tovaglia, ma forse ancor di più per un grembiule), è abbastanza seria nella fantasia, perché ho deciso di rendere il capo originale nei dettagli.
Per la tasca ho pensato di usare della tela Guinea, come quella che si usa per fare i modelli prima di usare la stoffa definitiva, mi piace la consistenza al tatto, il tono del colore piuttosto neutro e che si abbina a quello a quadri del grembiule, ho avuto l’idea di dipingerci sopra qualche immagine divertente di Cooking Mama. Alla mia amica piacciono i video games, e l’immagine di Cooking Mama è perfetta per finire sul grembiule di una novella cuoca!

La Rete offre l’imbarazzo della scelta, bravura sta nel districarcisi e riuscire a selezionare una sola immagine. Con qualche aiuto la scelta è ricaduta sulla versione animalista proposta dalla PETA, che è negativa, e polemica nei confronti della cuoca del video game, ma anche piuttosto ironica e simpatica da finire sul grembiule della mia amica (che per fortuna possiede senso dell’umorismo).

Coi colori per la stoffa ho dipinto l’immagine sul pezzetto di tela Guinea, una volta asciutti li ho fissati col ferro da stiro, così da essere resistenti anche ai lavaggi.

Anche per il laccio al collo ho voluto sbizzarrirmi, e questo perchè ho cercato di rimanere leggera, oltre che nella stoffa, anche nella forma del grembiule. Troppi dettagli o elementi appariscenti, rendono il capo barocco e fanno perdere di vista il dettaglio di stile, che magari è il punto di forza.
Il laccio non si lega dietro al collo, come i grembiuli comuni, ma tramite due anellini di metallo che fanno le veci di una fibbia, qualcosa di simile a ciò che si trova per gli zaini o per le cinture.

Mi piace prendere spunto da vari ambienti, non rimanere fossilizzata nell’ambiente meramente “moda”; perchè non sbirciare nell’arredamento, negli accessori, nella nautica, o, perché no? Nella natura stessa, per avere ispirazione e portare dettagli e novità nell’abbigliamento?

Marzia

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