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Piedino antiaderente

Tra i piedini per la macchina da cucire che non si trovano generalmente in dotazione voglio segnalarvi il piedino antiaderente in teflon.

piedino-antiaderentepiedino-antiaderente-sotto

E’ un semplice piedino per effettuare le cuciture standard (dritto, zigzag) ma la parte sotto è rivestita in materiale antiaderente, che lo rende adatto per i tessuti più difficili, come cuoio, pelle, vinile, ecc.
Non l’ho ancora provato su questi materiali, ma l’ho acquistato perché su qualche blog di cucito era consigliato per chi aveva problemi con tessuti elasticizzati o leggeri; in pratica aiuta la macchina a cucire meglio perché la stoffa scorre in modo più agevole ed è “tirata” uniformemente sia sopra che sotto.

Io l’ho acquistato online e il prezzo si aggira intorno ai 15 euro.

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Strumenti per il cucito: il piedino per orlo invisibile

Per cucire a macchina non servono grandi accessori e quelli in dotazione sono generalmente sufficienti per realizzare qualsiasi progetto.

Detto questo, però, ci sono una serie di optional che possono velocizzare il lavoro, in primis i piedini.
Il mondo dei piedini per le macchine da cucire è vasto e variegato, ci sono piedini di cui ignoro l’esistenza e l’utilizzo, ma ne ho alcuni che trovo veramente utili e vorrei condividere la mia esperienza.

Tra questi c’è il piedino per orlo invisibile, che io ho trovato in dotazione con la macchina (Brother Innovis 10) ma che non sempre è compreso.
Nel mio caso è contrassegnato dalla lettera “R” ed ha una specie di lamina sotto. E’ fatto per cucire con l’ago spostato a destra o sinistra: fate attenzione a non lasciare l’ago centrale perché si spezzerebbe sulla barretta metallica.

piedino-r-fronte
piedino-R

L’orlo invisibile a macchina, per la mia esperienza, non è molto semplice da eseguire e viene bene solo su tessuti spessi.
Una volta che avete appuntato/imbastito la stoffa dovete girare il bordo ripiegato verso il basso; verso l’alto apparirà solo il rovescio del tessuto con una piega verso sinistra.

stoffa1
stoffa2
Impostate il punto sulla macchina da cucire (vedi foto sotto) e accostate la lamina del piedino a questa piega: l’ago effettuerà dei punti dritti sullo strato singolo del ripiego e ad intervalli regolari creerà uno zig zag sulla parte ripiegata.

punto-orlo-invisibile

Quando fa questo punto diagonale, in teoria, l’ago dovrebbe prendere solo pochi millimetri di stoffa proprio sulla piega (per questo servono stoffe spesse).

orlo-invisibile

Io ammetto di averlo usato solo una volta e non tutti i punti diagonali sono andati a buon fine: a volte non sono riuscita a “prendere” la stoffa sulla piega, altre l’ago è andato troppo in profondità e il punto si vedeva sul dritto del lavoro.

C’è però un altro utilizzo che io faccio di questo piedino e con cui lo sfrutto molto di più: poiché non sono ancora molto brava a fare cuciture drittissime, quando posso utilizzo questo piedino per impunturare.

impuntura
Accosto la lamina al bordo, imposto il punto dritto laterale (più o meno vicino a seconda di come voglio che venga l’impuntura) e quindi procedo facendo scorrere la stoffa ben aderente alla lamina. A prova di principiante!

Irene


Nuova arrivata alle Sartorie Riunite

Dopo diversi anni di indecisione e domande tipo “vorrei, ma se poi non la uso” e “bella ma costa troppo” finalmente è arrivata sul mio tavolo da lavoro la TAGLIA E CUCI!

pfaffhobylock2.0

Forse le mie titubanze sarebbero durate in eterno perché in realtà è stato uno stupendo regalo di compleanno.
La verità è che è una macchina che a primo impatto fa paura. E difatti la prima volta che l’ho messa in funzione c’ho messo un pomeriggio intero.

La mia è una Pfaff Hobbylock 2.0, la più economica della Pfaff ma pur sempre una Pfaff e mi sembra davvero robusta. Il prezzo di listino è di circa 600 euro, ma si trova tranquillamente online sui 350 euro.

Hobbylock_2.0

E’ a quattro fili cioè lavora con  4 rocchetti di filo; due devono fare un percorso complicato attraverso il corpo della macchina e arrivano alla placca aghi da sotto, come il filo della bobina della macchina da cucire per intenderci, mentre due si infilano da sopra nei due aghi con un percorso più breve e quasi più semplice della macchina tradizionale.

Hobby4

Poi si puo’ decidere se lavorare anche con solo due o tre fili … io ho provato a tre e significa usare un solo ago, destro o sinistro a seconda del punto che si vuole realizzare. Per lavorare con due fili bisogna montare una specie di piccolo braccio chiamato convertitore, ma non ho ancora provato.

La TC ha poi altre impostazioni da regolare:
–  il trasporto differenziale, che serve a non far tirare la cucitura
– la manopola di regolazione della larghezza del punto, che varia in un intervallo limitato
– la lunghezza dei punti, da 1 a 4
– il cursore di regolazione di ampiezza del punto, S per standard e R per gli orli arrotolati

Ecco, così sembra mostruosamente complicato ed un pochino lo è … ma basta prenderci la mano. La cosa che mi ha fatto più strano, ma che forse in questo senso può aiutare, è che non si selezionano i punti come nella macchina da cucire: in base al tipo di tessuto e al tipo bordo che si vuole fare si devono impostare i vari parametri, compresa la tensione dei quattro fili. Quindi in teoria basta seguire il libretto (o il video) di istruzioni.

Poi servono taaaante prove e taaaanto filo!

Irene